Coggiatti & Associati - Studio Legale

Notizie
La pulizia del web
(rimozione di pagine sgradite e di links dai motori di ricerca)
3 marzo 2011
Sempre più spesso accade che digitando il proprio nome e cognome sui principali motori di ricerca (Google, Yahoo ecc.) appaiano links a pagine e articoli che ci riguardano dal contenuto diffamatorio o anche solo spiacevole o imbarazzante. La presenza di questi riferimenti crea non pochi problemi di immagine essendo ormai pratica molto comune ricercare sul web, tramite i motori di ricerca, informazioni su una persona con cui si intrattengono rapporti di qualsiasi tipo, anche a livello contrattuale.
Lo Studio COGGIATTI & ASSOCIATI si occupa anche di operazioni di “pulizia del web”, ovvero di procedure di rimozione di links, pagine e articoli lesivi che, comparendo sui motori di ricerca digitando il proprio nome e cognome, rischiano di compromettere la nostra immagine.
In questi casi il primo consiglio è quello di inserire articoli, video e informazioni pilotate sul web per tentare di far scendere i links negativi in basso o nelle pagine successive dei motori di ricerca limitandone la portata lesiva. Si potranno ad esempio creare nuovi siti personali e pubblicare quotidianamente notizie o video su questi siti o su siti amici e cliccarli costantemente.
Contemporaneamente si può intervenire inviando una richiesta di rimozione della pagina ben motivata ai responsabili di ciascun sito facendo leva sul carattere diffamatorio della pubblicazione o sulla mancanza di attualità del pezzo. Agli stessi responsabili del sito (unici legittimati in tale senso) si dovrà anche chiedere di adoperarsi affinché nei motori di ricerca scompaiano sia la copia cache della pubblicazione, sia il link al pezzo non più esistente (spesso le poche righe che compaiono sul motore di ricerca, che accostano nomi e cognomi a termini infamanti senza altre spiegazioni sono più lesive dell’articolo letto per intero).
In caso di rifiuto, è ammesso in alcuni casi il ricorso al Garante della Privacy che, compiuta una breve istruttoria alla presenza di entrambe le parti, può ordinare la rimozione dei riferimenti contestati. Per la rimozione di articoli privi di attualità c’è per esempio una giurisprudenza ben consolidata che riconosce una sorta di diritto all’oblio anche a prescindere dal carattere diffamatorio del pezzo pubblicato.
Talvolta può essere opportuno promuovere un’azione per diffamazione nei confronti degli autori degli articoli che presentano caratteri lesivi più evidenti. La pendenza dell’azione per diffamazione potrà essere usata come leva per rafforzare la richiesta di rimozione degli articoli e potrà avere l’effetto di imporre una maggiore cautela da parte degli organi di stampa nel riferire di circostanze relative alla propria persona.
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