Il contenzioso dell’anno: agli Avvocati Claudio Coggiatti e Adriano Scapaticci il riconoscimento “Il contenzioso del mese di febbraio”, davanti la Corte di Cassazione.

Gli Avvocati Claudio Coggiatti e Adriano Scapaticci si aggiudicano la tappa del mese di febbraio del Premio “Il contenzioso dell’anno” grazie alla vittoria ottenuta davanti la Corte di Cassazione con ordinanza n. 4995 del 21 febbraio 2019, con l’accoglimento del ricorso avverso la decisione della Corte di Appello di Brescia di rigetto della domanda risarcitoria avanzata dal cittadino nei confronti del Ministero della Salute dei danni patiti a causa dell’infezione del virus HIV contratta nel 1983 a seguito di trasfusioni di sangue infetto, in quanto – a giudizio del giudice di merito – il virus era stato scoperto solo nel 1988.
Il contenzioso, vertente su una materia senz’altro delicata, riguardante la sfera personale ed oggetto di non poche questioni giuridiche, assume rilievo per la portata del principio di diritto sancito, in forza del quale in capo al Ministero della Salute vi è l’obbligo – e vi era anche anteriormente alle date 1978, 1985 e 1988, in cui sono stati conosciuti dalla scienza medica rispettivamente i virus dell’HBV, HIV e HCV – di controllare che il sangue utilizzato per le trasfusioni o per gli emoderivati sia esente da virus e che i donatori non presentino alterazioni delle transaminasi, in adempimento di obblighi specifici posti dalle fonti normative speciali.
Una pronuncia che, avendo riconosciuto precisi obblighi in capo al Ministero della Salute, ha significativamente elevato il livello di efficienza richiesto alle strutture sanitarie per l’effettiva tutela del diritto alla salute.

Un risultato, quindi, giuridicamente rilevante ed al contempo dalle evidenti ricadute positive sulla collettività.
Complimenti!

Massimiliano Mangano

Chiara Campanelli